Siamo diversi

Ebbene sí, in un mondo che rivendica l’uguaglianza, io vi sottolineo quanto, invece, da un punto di vista biologico siamo diversi.

Oggi ho letto su un noto quotidiano un articolo che “sfata” certi miti alimentari, sostenendo che gli zuccheri fanno male solo se se ne abusa.

È come se vi dicessi che il fumo di sigaretta fa male “solo se se ne abusa”, che “l’eroina fa male solo se se ne abusa”.

Ahimè nessuno di noi è abituato a conoscere intimamente ciò che ci fa star bene e ciò che, invece, può essere deleterio per la nostra salute.

Siamo diversi perché a seconda di come interagiamo con “l’ambiente” alcuni nostri geni si attivano e altri si spengono, per cui certe proteine verranno prodotte e ci serviranno a svolgere alcune funzioni, altre non verranno più prodotte. O ancora alcune funzioneranno meno, altre funzioneranno troppo quando non servono. E quindi tornando al concetto di epigenetica, siamo molto diversi. Ognuno di noi è un mondo. Avete mai notato la differenza tra un abito cucito su di voi e un abito industriale? L’abito industriale, fatto in serie, per quanto della vostra misura non vi vestirà mai bene come quello che un’abile sarta ha cucito su di voi.

Ognuno di noi ha davanti a se un percorso e ogni cosa che sceglie, che vive, che gli capita porta una conseguenza.

Siamo diversi.

Due gemelli omozigoti se separati alla nascita e fatti crescere a migliaia di km di distanza svilupperanno comportamenti diversi, reazioni diverse, patologie diverse. Eppure il loro DNA è uguale.

Rifiutate i protocolli standard, approfondite le vostre conoscenze, fidatevi di chi vi fa domande, pretendere la personalizzazione di cure, terapie, integrazioni.

Sottolineate e cercate la vostra diversità.

Alcune sostanze sono nocive, anche in piccole quantità e voi non sapete se avete delle vite metaboliche alterate che non riescono a smaltire quelle piccole quantità cosichè, sommate ad altre piccole quantità nocive, diventeranno grandi quantità tossiche.

Le cellule hanno una grande capacità adattativa. Ma se le costringiamo a lavorare in modo per loro non naturale, col tempo perderanno la capacità di svolgere la propria funzione e inizieranno a svolgere nuove funzioni, diverse, caotiche, pericolose.

Fate della vostra diversità il vostro punto di forza.

4 pensieri riguardo “Siamo diversi

  1. Dr.ssa, Il campo della sanità in genere crea nelle persone una confusione immensa. A mio parere la stragrande maggioranza dei medici, circa l’85%, sull’alimentazione, prevenzione, cura, riabilitazione non la pensa come alcuni biologi. Ora mi chiedo; dove sta la verità? Chi sostiene il falso? Mettetevi d’accordo! È in gioco la salute e la serenità delle persone.

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    1. Salve Francesco, non si tratta qui di sostenere il falso, ma semplicemente di usare conoscenze e competenze nel modo corretto. Molti medici, ma non tutti, basano la propria professione sulla cura e soppressione del sintomo per lo più attraverso l’uso di farmaci, senza chiedersi cosa quale sia il segnale di allerta di quel sintomo. La medicina integrata, abbracciando più discipline e valutando la persona a 360 gradi, cerca di ripristinare invece il benessere e la salute scendendo più in profondità e provando a determinare la causa della malattia per poter attuate cure più mirate e personalizzate. Fortunatamente vi sono molti medici “illuminati” e altre figure professionali che si occupano di sanità che stanno lavorando sinergicamente affinché il paziente torni ad essere al centro di una analisi più approfondita. Inoltre, qui, parlo anche molto di prevenzione, perché più che curare sarebbe opportuno che la gente avesse gli strumenti per prevenire condizioni ormai divenute troppo comuni poiché legate a scorretti stili di vita, e mi riferisco a malattie cardiovascolari e metaboliche, malattie neurodegenerative e tumori.
      Grazie per la domanda.

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  2. Verosimile… a me per esempio qualsiasi prodotto contenente caffè provoca problemi (dolorini, fastidi) alla tempia sinistra, per cui evito anche una caramella al caffè da anni. Tuttavia il fastidio recede in poche ore… Sai di più?

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    1. Certamente. La caffeina viene metabolizzata nel fegato attraverso una via metabolica che, se alterata per via di un polimorfismo genetico, può essere più lenta e quindi farti essere uno “slow metabolizer”. Questi fastidì vengono facilmente evitati eliminando l’assunzione di tale sostanza, ma bisogna stare attenti perché la stessa via metabolica è deputata all’eliminazione (nel caso ci sia la mutazione alla cattiva eliminazione e quindi all’accumulo) di molte altre sostanze.

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